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Pipistrellagione 2009 Print E-mail
Apr 07, 2009 at 12:19 PM
Pipistrelli a frotte Domenica 4 Aprile con un'uscita lampo alle nuove gallerie individuate nei dintorni della Miniera di Montecatini Val di Cecina, si è concluso il lavoro di pipistrellagione 2009 L’uscita aveva come obiettivo, oltre l’esplorazione delle gallerie che non erano rientrate nel lavoro svolto alla miniera di Caporciano, anche la verifica della presenza di pipistrelli e in particolare di Rhinolophus ferrumequinum.

La specie, oggetto del lavoro di censimento svolto nel Parco di S.Rossore e nelle grotte dei monti pisani, era già stata individuata con individui isolati nella miniera di Caporciano; la presenza di un individuo inanellato a S.Rossore confermava l'ipotesi che il Rhinolophus ferrumequinum possa spostarsi per distanze molto superiori ai 15-20 km come si riteneva.

Allo scopo di verificare la presenza di ulteriori individui inanellati sono stati svolti, negli anni scorsi, alcuni sopralluoghi nella miniera da cui si poteva verificare che i lavori di ristrutturazione per la fruizione turistica ( e soprattutto l’apertura di un nuovo ingresso alle gallerie che ha mutato le condizioni di temperatura e circolazione d’aria) hanno notevolmente disturbato il letargo invernale dei pipistrelli presenti che si sono inizialmente spostai nelle parti più profonde della miniera e successivamente hanno, per la maggior parte, sloggiato dalle gallerie nelle quali rimangono pochissimi individui.

La segnalazione, da parte di una guida della miniera, di una grossa colonia di pipistrelli in una galleria del Monteornese ha riacceso le speranze di riuscire a individuare esemplari inanellati; è stata effettuata una prima battuta esterna che ha consentito di individuare gli ingressi e domenica 4 Aprile l’uscita esplorativa che ha viso la partecipazione anche di Paolo Agnelli del Museo “La Specola” dell’Università di Firenze.

Due ingressi non hanno dato risultati: il primo chiude dopo pochissimi metri e il secondo, nonostante una discreta corrente d’aria, presenta poco dopo l’ingresso un tratto franato stretto e piuttosto instabile. La terza galleria entra orizzontalmente, per circa 700 metri, all’interno del Monteornese; a circa 300 metri dall’ingresso ha una diramazione laterale approssimativamente di 300 metri che termina alla base di un pozzo, probabilmente di aerazione, da cui arriva un forte stillicidio. La galleria ha quindi circa un chilometro di sviluppo, è in discrete condizioni di conservazione e non presenta grossi fenomeni d'instabilità.

La caratteristica principale, però è la grandissima colonia di pipistrelli che vive al suo interno: sono stati approssimativamente valutati oltre un migliaio di esemplari suddivisi tra Rhinolophus ferrumequinum, Rhinolophus euryale, Myotis myotis/blythii, Miniopterus schreibersii. Il disturbo dovuto alla nostra presenza ha fatto levare in volo quasi tutti i pipistrelli che riposavano appesi al soffitto e alle pareti. Nel tratto finale numerosissimi pipistrelli ci volavano intorno, siamo usciti velocemente per non disturbare ulteriormente gli animali e appena fuori dell'ingresso abbiamo visto diverse decine di pipistrelli che formavano uno stormo svolazzante appena fuori dall’ingresso. Sono rientrati immediatamente nel loro rifugio appena ne siamo usciti noi. Per non stressare ulteriormente la colonia abbiamo preferito rinunciare a effettuare il rilievo della galleria che verrà fatto in occasione di un nuovo sopralluogo per il conteggio degli esemplari che, indicativamente, dovrebbe svolgersi a Settembre prossimo.

Ringraziamo la Guida del Museo della Miniera Chiara Baldanzi per la gentilezza, la disponibilità e per le preziosissime informazioni. Paolo Mannucci